Descrizione
L’Agamennone di Pagano, martire della Repubblica Napoletana del 1799, unica ristampa curata da Imbriani del 1885, in 120 esemplari non venali
Francesco Mario Pagano (Brienza 1748 – Napoli 1799), giurista, filosofo e drammaturgo, autore dei Saggi Politici e del Progetto di costituzione della Repubblica Napoletana, fu giustiziato il 29 ottobre 1799 tra i martiri della Repubblica. Il suo monodramma lirico L’Agamennone apparve per la prima volta nel volume Il Gerbino tragedia e l’Agamennone monodramma-lirico dell’avvocato Francesco Mario Pagano, Regio Professore di Diritto Criminale nell’Università Napoletana (Napoli, Fratelli Raimondi, 1787). Nello stesso 1787 il monodramma circolò anche in un’edizione separata, un fascicoletto di ventiquattro pagine privo di frontespizio. Tra la prima edizione e l’edizione a cura di Imbriani non si conoscono altre ristampe del testo.
I riferimenti politici dell’Agamennone e l’edizione critica moderna
La critica ha riconosciuto al teatro di Pagano il valore di veicolo delle tematiche storiche e civili che diffondono anche nelle opere poetiche gli interessi giuridici dell’autore, e all’Agamennone, per la natura sperimentale della forma del dramma e per i riferimenti politici, «una indiscussa centralità» [Cfr. Zoppi Garampi, 2017]. La trama riprende l’Ifigenia in Aulide di Euripide: Ifigenia, attraverso il carme recitato, rappresenta il modello ideale del cittadino [Cfr. Zoppi Garampi, 2017]. L’edizione critica moderna del monodramma (La scuola di Pitagora editrice, Napoli 2017, a cura di Silvia Zoppi Garampi) propone in appendice la copia anastatica dell’unica ristampa curata da Vittorio Imbriani nel 1885 — la presente edizione — definendola «un’edizione ragguardevole per ragioni di storiografia filologica e critica».
Doria e le quartine assenti dal Giornale napoletano di filosofia e lettere, scienze morali e politiche
Doria (n. 235) registra che il testo dell’Agamennone era già apparso nel Giornale napoletano di filosofia e lettere, scienze morali e politiche dello stesso anno 1885. L’edizione separata in 120 esemplari presenta però un elemento assente dalla versione su periodico: nella quarta di copertina, sotto la vignetta raffigurante Orione, figura dello stemma del Sedile di Porto (il Nicolò Pesce della tradizione popolare), compaiono tre quartine che Doria definisce “bizzarre” e segnala come non presenti nella stampa del Giornale napoletano.
La veste tipografica
La veste tipografica della plaquette risponde al gusto che Imbriani imprimeva alle sue edizioni a tiratura limitata. Cenati ha scritto di opuscoli in cui “l’eccentrica preziosità tipografico-editoriale fa da riscontro alla singolarità di concezione” (Cenati, Torniamo a Bomba, LED 2004, p. 12). La copertina presenta titoli disposti in verticale, capolettera ornato e ampio fregio, stampati su carta vergata con filigrana «Miliani» ad ampi margini: lo stesso impianto grafico adottato per gli altri opuscoli commemorativi usciti dai tipi di A. Morano.
La prefazione di Imbriani e il confronto fra le edizioni
Nella prefazione “Al lettore di questa ristampa” (pp. 5-9, datata Napoli, xxx giugno M.DCCC.LXXXV), Imbriani dichiara di avere sotto gli occhi due edizioni settecentesche del monodramma e di seguire il testo dell’edizione separata, annotando tutte le varianti rispetto al volume con Il Gerbino. La punteggiatura è rifatta secondo i criteri del curatore. L’Avvertimento di Pagano a p. 14 specifica che la musica di accompagnamento al monodramma è del signor Cinque. Seguono le Postille (pp. 27-30) con il confronto sistematico delle varianti fra le due edizioni.
La sesta pubblicazione commemorativa per il figlio Paolo-Emilio II
La plaquette è la sesta nella serie di sette pubblicazioni che Vittorio e la Gigia Imbriani fecero stampare in occasione degli anniversari della nascita del figlio scomparso: I. 1881. Il Documento carrarese; II. 1882. XCIX Pensieri di Alessandro Poerio; III. 1883. La rappresentazione ossia festa di Abraam e Isaac; IV. 1883. Voluttà, Virtù, Fama di Serafino Aquilano; V. 1884. Epicedii del Kant; VI. 1885. L’Agamennone di Francesco-Mario Pagano (la presente pubblicazione); VII. 1886. Rebindemini di Aloise Cinzio delli Fabrizi, ultima pubblicazione curata da Imbriani morente.
Riferimenti bibliografici
- G. Doria, Bibliografia di Vittorio Imbriani, in V. Imbriani, Critica d’arte e prose narrative, Laterza, Bari 1937, n. 235.
- G. Cenati, Torniamo a Bomba. I ghiribizzi narrativi di Vittorio Imbriani, LED, Milano 2004, p. 12.
- S. Zoppi Garampi (a cura di), F. M. Pagano, L’Agamennone. Monodramma lirico, edizione critica, La scuola di Pitagora editrice, Napoli 2017
Vittorio Imbriani, editore di se stesso
Vittorio Imbriani nel catalogo I Colonnese

























